Reputazione in rete

WEB REPUTATION MANAGEMENT

Cosa fare in casi di diffamazione, precedenti giudiziari, foto o video non autorizzati.

Dal 2012, tra i primi in Italia, proteggiamo il diritto all’oblio, contrastiamo la diffamazione in rete e la diffusione di video e immagini non autorizzate.

In moltissimi casi è possibile intervenire

Internet è incontrollabile. È facile essere oggetto di diffamazione online per episodi passati o controversi, su blog o siti di community e news. Anche fatti accaduti anni fa, in rete sono raramente cancellati e si ripresentano come attuali alla ricerca di Google.

Tutto questo fa parte del mondo della reputazione online, una reputazione che va costantemente protetta e monitorata. Perché se il tuo nome in rete è associato ad una serie di contenuti negativi e diffamatori, è inevitabile che la tua immagine sia lesa, per non parlare di quanto questo possa influenzare le opportunità di lavoro e le relazioni interpersonali.

Cancellare notizie negative o diffamazione  in rete?

Recuperare privacy online, video foto intime pubblicate ?

Proteggere il marchio aziendale o la reputazione personale ?

Garantire il diritto all’oblio di antiche brutte notizie?

COME E QUANDO È POSSIBILE INTERVENIRE ?

Esistono delle condizioni da verificare prima di iniziare l’intervento, ma in genere è possibile operare in tutti i casi nei quali non si sia di fronte a soverchianti fonti di informazione. In altre parole non si può modificare la reputazione di Al Capone, o modificare ad arte l’ordine di ranking di Google per un campione sportivo o un uomo politico citato spesso in rete: sono casi limite dei quali non ci occupiamo.

  • NON è SEO : “search engine optimization”. Non si vuole promuovere in alto il proprio sito, piuttosto “spingere in basso” siti avversi.
  • Non è nemmeno ricerca di mercato o “cosa dicono di voi” (web reputation monitoring), è già noto che si ha un posizionamento indesiderato in rete.

COME FUNZIONA LA WEB REPUTATION MANAGEMENT?

Si integrano invece aree di competenza diverse, ciascuna delle quali deve essere conosciuta e ben adoperata per non incappare in effetti controproducenti: Google reagisce male alle forzature!

TRE STRUMENTI DA UTILIZZARE CON CAUTELA

In questi anni di lavoro ci è capitato spesso di avere a che fare con clienti che prima di rivolgersi a noi di Dimentica.me avevano tentato altre strade per proteggere la loro reputazione online. Quali? L’azione legale e l’intervento tecnologico su Google. Ma sono così davvero così efficaci se non intrapresi da mani sicure? Cerchiamo di capirlo.

L’azione legale, che spesso è il primo pensiero che formula  chi si sente diffamato, per quanto riguarda la Web  è in generale da utilizzare invece solo come ultima risorsa. E’ del tutto inefficace a meno che non si tratti di siti di testate giornalistiche legalmente registrate in Italia: nessun intervento con qualche risultato è mai stato ottenuto aprendo vertenze con Facebook, Google o i “colossi” del Web. E’ comunque una procedura costosa, lunga, e di esito imprevedibile.

L’intervento “tecnologico” su Google e avverso ai siti diffamanti esistenti deve essere condotto con mano esperta, rispettando le “guidelines per i webmaster” di Google e degli altri motori di ricerca. Se inesperti si rischia di facilmente produrre l’effetto di aumentare la visibilità dei siti “negativi”, il che è l’ovvio contrario a quello che si vuole.

La campagna di “controinformazione”, sui media online, per “spostare in basso” i link negativi producendo contenuti ottimizzati, aggiornati, inseriti in siti rilevanti ai fini della modifica della pagina dei risultati di Google.

Il servizio offerto da DIMENTICA.ME svolge gratuitamente una ricognizione delle citazioni visibili su Internet; dal primo preliminare esame si rilevano le offese reputazionali e si prepara un piano di azione e relativo preventivo che viene discusso con il cliente. In caso di non accettazione le informazioni vengono distrutte e nessuna traccia rimane in rete della ricerca svolta.